La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha chiesto 24 condanne e un'assoluzione al termine del processo stralcio con rito abbreviato dell'inchiesta Codice Interno, sui presunti accordi tra mafia, politica e imprenditoria. Nell'ambito di questa indagine l'ex consigliere regionale pugliese Giacomo Olivieri, nel settembre scorso, è stato condannato in primo grado (in abbreviato) a 9 anni di reclusione per scambio elettorale politico-mafioso ed estorsione: è accusato di aver raccolto a pagamento i voti da tre clan di Bari per favorire l'elezione al consiglio comunale della moglie, Maria Carmen Lorusso.

Tutti gli imputati e le condanne dell’inchiesta Codice interno

26 Settembre 2025

Oggi la pubblica accusa ha chiesto la condanna a pene comprese tra i sei mesi e i 20 anni di reclusione per reati contestati a vario titolo di associazione mafiosa, spaccio di droga, tentativo di omicidio, detenzione di armi, turbativa d'asta ed estorsioni. La pena più alta è stata chiesta per Antonio Busco (20 anni); 18 anni per Riccardo Campanale e per uno dei boss del rione Japigia di Bari Giovanni Palermiti; 15 anni e sei mesi per Radames Parisi (del 1984); 13 anni e quattro mesi per Filippo Mineccia e Giuseppe Signorile.