VENEZIA - L'ex assessore comunale Renato Boraso ha patteggiato. E con lui due imprenditori coinvolti nell’inchiesta Palude, Fabrizio Ormenese e Daniele Brichese. Sono le prime sentenze di questo procedimento sul presunto giro di mazzette che nel luglio dell'anno scorso ha investito Ca' Farsetti.
La decisione è stata presa dal giudice per l’udienza preliminare di Venezia, Carlotta Franceschetti, che ha applicato le pene concordate dai difensori dei tre imputati con i pubblici ministeri Federica Baccaglini e Roberto Terzo.
Per Boraso, che in questo primo stralcio dell'inchiesta è imputato di una dozzina di episodi di corruzione, la pena è di 3 anni, 10 mesi e 308mila euro di confisca.
Inferiori le somme da risarcire a carico dei due imprenditori, chiamati in causa per un numero limitato di episodi. Per Ormenese la pena complessiva è di 2 anni, 9 mesi e 27mila euro. Per Brichese di 3 anni, 10 mesi e 7mila euro.
I tre erano stati arrestati nel blitz di luglio 2024. I due imprenditori finiti ai domiciliari erano stati liberati a febbraio scorso, mentre Boraso dopo tre mesi e mezzo passati in carcere è ancora agli arresti domiciliari. Per il momento il suo difensore, l'avvocato Umberto Pauro, non ha chiesto alcuna attenuazione delle misure cautelari.







