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Ultimo aggiornamento: 9:15

Una funivia dalla città di Trento fino al Monte Bondone. Una spesa di quasi 100 milioni di euro per un’opera impattante, secondo gli ambientalisti, ma che per gli amministratori provinciali e comunali potrebbe costituire un’alternativa alla difficoltà di trovare case nel centro abitato, portando la gente a vivere in quota. L’ipotesi si è già tradotta in un bando di gara, lanciato poco prima di Natale, per il progetto di fattibilità tecnico economica, con base d’asta di 1,9 milioni di euro. Ma è un’opera che divide. Il costo totale dovrebbe essere di 96 milioni di euro, di cui 46 milioni per la prima tratta, e un finanziamento statale di 37,5 milioni. La partenza è a Trento, nell’area ex Sit, non lontana dalla stazione degli autobus. La teleferica passerebbe sopra l’ex Italcementi, sul fiume Adige e scavalcherebbe anche l’Autobrennero. Prevista anche la costruzione di un parcheggio per 236 posti auto. Il collegamento con il Bondone, dove gli impianti sciistici sono in crisi a causa dei cambiamenti climatici, prevede due tratte: dal capoluogo a Sardagna e da Sardagna a Vason, forse con una nuova fermata a Candriai.