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Ultimo aggiornamento: 7:13
Ogni tanto ritorna la propaganda di facciata del presidente della giunta provinciale trentina, Maurizio Fugatti; d’altronde l’aveva scritto nel programma che avrebbe realizzato la prosecuzione dell’autostrada della Valdastico, sul versante trentino. E in questi giorni, l’ennesimo annuncio, per tenere alta l’attenzione sul tema, dichiarando che la provincia sta – per l’ennesima volta – valutando l’uscita di quest’opera a Besenello o a Trento sud, tornando su una vecchia ipotesi e scartando quindi l’uscita a Rovereto, come invece pareva si decidesse di proseguire.
Gioiscono i roveretani, ma il dolo di quest’opera, che costerebbe come stima 3,5 miliardi di euro, si riverserebbe su tutto il territorio. Una devastazione unica, dato che l’opera attraverserebbe boschi e montagne, con notevoli scavi in galleria e un’infinità di viadotti, che andrebbero a deturpare in maniera devastante il territorio.
E nessuno la vuole, nemmeno le amministrazioni locali pure amiche o vicine ai leghisti al governo provinciale.






