Città del Vaticano, 9 gen. (askanews) – Parte nella diocesi di Roma il “Programma nuove chiese”, che mira alla realizzazione di cinque nuovi complessi parrocchiali che siano “sostenibili, versatili, riconoscibili”. Si tratta di Santa Brigida di Svezia, San Giovanni Nepomuceno Neumann, Sant’Anselmo alla Cecchignola, San Vincenzo de’ Paoli, Sant’Anna a Morena (che sarà ampliata). La fase progettuale, in accordo con la Conferenza episcopale italiana, avrà inizio con una “Manifestazione di interesse” per individuare a livello nazionale i gruppi di professionisti e esperti da invitare ai diversi concorsi di progettazione. Gli esiti delle procedure saranno valutati da una commissione giudicatrice, quindi seguirà un incarico professionale ai gruppi vincitori. Questo mentre l’affidamento dei lavori si svolgerà in forma di appalto integrato.
Prorprio per illustrare la prima fase del “Programma nuove chiese” si terrà una conferenza stampa, martedì 13 gennaio alle 11 presso la sede della Cei di Roma nel corso della quale sono previsti gli interventi del cardinale Baldo Reina, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma; don Luca Franceschini, direttore dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto della Cei e il vescovo Renato Tarantelli Baccari, vicegerente della diocesi di Roma. “L’obiettivo primario è quello di dotare alcuni quartieri periferici di Roma e di Ostia di un luogo di culto adeguato – ha spiegato l’architetto Emanuele Pozzilli, direttore dell’Ufficio per l’edilizia di culto della diocesi di Roma -. In ciascun sito sono state valutate le particolari esigenze di spazi e funzioni con l’ausilio del vescovo del settore, del parroco e talvolta coinvolgendo una rappresentanza della comunità, raggiungendo risultati differenti e specifici”. Per realizzarli, non si potrà prescindere dalle esigenze di sostenibilità ambientale ed economica, per cui si è pensato di puntare su costruzioni in legno. “Lo sviluppo impresso in particolare negli ultimi due decenni a questa tecnologia millenaria – ha osservato Pozzilli – consente oggi di far fronte a tutti i possibili pregiudizi sulle limitazioni dimensionali, sulla fragilità del materiale suscettibile al fuoco, all’umidità, agli insetti”.







