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Sui due scheletri trovati nel maggio del 2025 in una grotta nella zona della Cecchignola, a sud di Roma, sono stati svolti nuovi esami dei medici legali che hanno contraddetto le ipotesi iniziali sul ritrovamento e fatto nuove scoperte, anche se la storia rimane ancora piuttosto misteriosa. Gli scheletri appartengono a un uomo e una donna che sarebbero morti nel 2020, e non una trentina di anni fa come era stato raccontato a maggio. Lei aveva tra i 19 e i 24 anni, lui tra i 30 e i 35. La procura di Roma sta cercando di capire se siano morti nella grotta o se siano stati uccisi e poi portati lì. L’uomo ha una ferita al cranio, mentre dallo scheletro della donna non risultano traumi evidenti.

Gli scheletri erano stati trovati da due speleologi di Milano in vacanza a Roma, durante l’esplorazione di una grotta non molto distante dalla fermata Laurentina della metro B. Come ha raccontato l’edizione locale di Repubblica, i due si stavano calando in un cunicolo nascosto tra la vegetazione, tra via dei Corazzieri e via di Vigna Murata, con imbracature e caschetti con le luci. Dopo pochi metri si erano imbattuti negli scheletri, trovati «rannicchiati» uno accanto all’altro. Le indagini erano iniziate dopo la loro segnalazione.