Da Torino 2006 a Milano Cortina 2026.
Il canadese Don Moffatt è il guru del ghiaccio, in gergo tecnico l'Ice Master di Fondazione Milano Cortina 2026, lo specialista arrivato da oltreoceano per realizzare le migliori condizioni possibili per le stelle dell'hockey che si sfideranno alle oramai imminenti Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali. Dopo aver testato il ghiaccio a dicembre alla Milano Rho Ice Hockey Arena, sta lavorando per preparare la superficie della nuovissima Santa Giulia Ice Hockey Arena che ospita da domani le Milano Hockey Finals, ovvero le Final Four di Serie A IHL e di Coppa Italia, test event cruciale in vista di Milano Cortina 2026.
"Sono contento di essere di nuovo in Italia, vent'anni dopo, per un'altra sfida olimpica e paralimpica - commenta Moffatt -.
Non è stato semplice, ma sono contento di averla accolta e di essere qui ora ad ammirare questo ghiaccio a poche ore dall'inizio del test event di questo weekend. Garantisco sulla sua qualità e sul fatto che migliori costantemente grazie al lavoro che stiamo portando avanti".
Dopo dodici anni, ai Giochi torneranno i campioni dell'Nhl e Moffatt - che si occupa quotidianamente della Ball Arena di Denver, casa dei Colorado Avalanche, franchigia statunitense della lega nordamericana - conosce bene gli standard a cui questi grandi atleti sono abituati. "Ho cominciato a preparare il ghiaccio alla vigilia di Natale e, grazie al supporto dell'intera squadra, stiamo facendo del nostro meglio per presentare il miglior ghiaccio possibile. Ho seguito esattamente lo stesso schema che adotto in Colorado, realizzando diversi strati per renderlo più spesso e, al tempo stesso, più sicuro.








