Scoppia la rabbia e dilaga la protesta di piazza in America dopo che un agente dell'Ice ha ucciso una donna sparandole mentre tentava di sfuggire in auto ai poliziotti in una manifestazione pro-immigrati a Minneapolis, a soli quattro isolati da dove cinque anni fa venne ucciso George Floyd.
All'indomani delle manifestazioni nella città del Minnesota e a New York, altri cortei sono previsti in varie città americane.
A Minneapolis ci sono già stati i primi tafferugli, con lanci di lacrimogeni e gas urticanti contro la folla vicino al Bishop Henry Whipple, l'edificio governativo federale a Fort Snelling. Le scuole sono state chiuse per motivi di sicurezza, mentre l'Fbi ha già scippato l'inchiesta alle autorità statali.
Il Paese intanto torna a dividersi, con Donald Trump e il suo governo a difendere l'agente scaricando ogni colpa sulla vittima, mentre i dem e le autorità locali ribaltano le accuse puntando il dito anche contro l'incendiaria repressione contro i migranti.
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