È caos sul Mercosur, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay che, dopo un negoziato durato 25 anni, dovrebbe essere firmato il 12 gennaio. Sempre se venerdì si raggiungerà un’intesa durante la riunione degli ambasciatori dei Paesi Ue (Coreper). In Spagna, il premier Pedro Sanchez incrocia le dita, ma Paesi come Ungheria e Irlanda hanno ribadito il loro ‘no’ e in Francia e Grecia i trattori invadono piazze e autostrade. A Parigi sono entrati all’alba. Nonostante i divieti, la protesta ha raggiunto i principali monumenti della capitale, la Tour Eiffel e l’Arco di Trionfo e gli agricoltori hanno tentato di scavalcare le inferriate che proteggono l’Assemblée Nationale, chiedendo di essere ricevuti.
La Francia voterà no: l’annuncio di Macron
Una protesta sempre più vibrante che, secondo Le Figaro, ha portato Emmanuel Macron ad annunciare Ursula von der Leyen che la Francia voterà no. In una nota, il presidente ha quindi sottolineato che Parigi darà il suo diniego malgrado “progressi incontestabili”, che vanno “riconosciuti alla Commissione europea”. Per il leader francese, bisogna “registrare il rifiuto politico unanime dell’accordo, come chiaramente mostrato dai recenti dibattiti all’Assemblea Nazionale e al Senato”. La tappa della firma dell’accordo – avverte Macron – “non rappresenta la fine della storia. Continuerò a battermi per la piena e concreta attuazione degli impegni ottenuti dalla Commissione europea e per proteggere i nostri agricoltori”.















