Roma, 8 gen. (askanews) – “Pieno sostegno alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei call center Enel in Puglia. La decisione dell’azienda di introdurre strumenti di intelligenza artificiale per ridurre l’organico va nella direzione opposta a quella auspicabile: l’IA dovrebbe supportare il lavoro umano, migliorarne le condizioni e contribuire alla riduzione dell’orario di lavoro, non essere usata per comprimere i salari e cancellare posti di lavoro”. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.

“Sono circa 2.500 le lavoratrici e i lavoratori coinvolti tra Bari, Lecce e Taranto, a rischio licenziamento o trasferimenti forzati a centinaia di chilometri da casa. La mobilitazione che vede i sindacati impegnati in scioperi e assemblee assume una dimensione nazionale e riguarda la tutela del lavoro stabile e di qualità, delle famiglie e dei territori”, prosegue la deputata rossoverde.

“AVS sostiene ogni forma di mobilitazione per ottenere risposte concrete da Enel e dalle istituzioni: revoca delle norme che consentono l’elusione della clausola sociale, garanzia occupazionale per tutte e tutti, apertura di un tavolo di confronto con parti sociali, istituzioni e rappresentanti dei lavoratori. È tempo di mettere al centro le persone, non l’automazione a prescindere. La ministra Calderone si svegli dal torpore e intervenga”, conclude.