Le organizzazioni sindacali hanno annunciato la mobilitazione per il 9 gennaio
Una manifestazione dei lavoratori dei call center (immagine d'archivio)
La Spezia – Le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil proclamano per venerdì 9 gennaio lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nell’appalto Enel e le segreterie spezzine organizzano un presidio dalle ore 10 alle 12 in piazzale Kennedy, alla Spezia, davanti al punto Enel, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di System House coinvolti nell’appalto.
Alla Spezia, sono 72 le lavoratrici e i lavoratori interessati. Nella giornata dell’8 gennaio, è prevista un’assemblea in azienda, come momento preparatorio allo sciopero e alla mobilitazione. «È importante chiarire che lo sciopero non è contro System House, ma è una mobilitazione a tutela dell’occupazione e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’appalto Enel, oggi messi seriamente a rischio dalle scelte della committenza – comunica Cgil in una nota -. Al centro della protesta c’è il tentativo di aggirare la clausola sociale, in particolare il principio di territorialità, che per oltre dieci anni, grazie alla Legge 11/2016 e al Ccnl delle Telecomunicazioni, ha garantito continuità occupazionale in centinaia di cambi di appalto nel settore dei call center. Nei prossimi tre anni sono già previste 12 gare relative alle attività di quality e back office: i primi esuberi annunciati riguarderebbero Campobasso e Sulmona, con ipotesi di trasferimenti forzati verso Napoli e Matera. Una prospettiva inaccettabile che rischia di diventare un precedente devastante per tutto il settore».











