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8 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:02

Si aprirà una lunga e complessa battaglia legale dopo il devastante incendio di Capodanno a Crans-Montana che ha provocato 40 morti e oltre 100 feriti, molti dei quali giovanissimi. L’avvocato ginevrino Romain Jordan, che rappresenta oltre venti famiglie delle vittime — sia di chi ha perso la vita sia di chi è rimasto gravemente ferito — ha annunciato l’intenzione di avviare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dello Stato, con un’azione di responsabilità civile che coinvolgerebbe direttamente il Comune di Crans-Montana. “Abbiamo già iniziato a lavorare su una domanda di risarcimento — ha spiegato Jordan alla televisione svizzera SRF —. Presenteremo una causa civile e quantificheremo i danni nel momento opportuno”. Secondo il legale, una parte consistente dei costi generati dal disastro potrebbe ricadere proprio sull’ente comunale, qualora venissero accertate responsabilità legate alla sicurezza.

Il 6 gennaio, all’indomani della conferenza stampa dell’amministrazione comunale, l’avvocato ha ulteriormente irrigidito la propria posizione. “La quantità sconcertante di mancanze e lacune nei controlli pone con maggiore urgenza la questione della messa sotto inchiesta del Comune”, ha dichiarato Jordan, come riportato dalla testata svizzera Rts. Pur riconoscendo lo sforzo di trasparenza dell’amministrazione, i suoi assistiti — ha riferito — hanno appreso “con costernazione” le informazioni diffuse dal sindaco Nicolas Féraud (nella foto).