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Ultimo aggiornamento: 9:04

C’è un modo molto contemporaneo di tornare alla ribalta: non perché si venga davvero riscoperti, ma perché si venga intercettati. Accade oggi a Prince, la cui Purple Rain rientra nel flusso globale grazie a Stranger Things. Una canzone che riemerge non come opera, ma come elemento funzionale a una scena, a un’emozione rapida, a un meccanismo virale. Non è una colpa delle nuove generazioni, né un tradimento della memoria: è il modo in cui oggi la musica circola, viene processata, consumata. Il problema non è che Purple Rain torni. Il problema è come rischia di tornare. Perché Prince è molto, molto altro. E vale la pena ricordarlo.

Nei consueti nove punti di questo blog, provo a fare memoria su Prince, più in generale su ciò che non può essere ridotto a riflesso.

Cominciamo.