TREVISO Sfuggito alla cattura lo scorso ottobre dopo la condanna a 3 anni e 6 mesi, nell’ambito dell’inchiesta sulla “mala del Tronchetto”, per associazione a delinquere finalizzata a estorsioni e rapine, Ivan Giantin, 53enne vicentino ex esponente della ribattezzata Nuova Mala del Brenta, è stato individuato e arrestato dai carabinieri all’alba di ieri. Sparito dai radar due mesi fa, si era reso irreperibile e aveva trovato rifugio in una villetta di Povegliano, in provincia di Treviso, dove aveva già abitato in passato.

Telefono staccato, pochi spostamenti se non quelli strettamente necessari, Giantin è stato scovato dopo settimane di appostamenti dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Montebelluna e dai colleghi del reparto operativo, intervenuti alle tre della scorsa notte assieme, considerato lo spessore criminale del 53enne, a una squadra operativa del Gruppo di Intervento Speciale di Livorno con il supporto tecnico del Ros di Padova. Capo della banda che il 27 dicembre 2018 organizzò e mise a segno una rapina a mitra spianati alla sala slot Vlt Imperial di Mirano (per cui fu condannato a 5 anni), nel marzo 2001, quando già il suo curriculum criminale elencava reati di droga e ricettazione, partecipò a Ferrara al conflitto a fuoco con i carabinieri che avevano intercettato la sua banda mentre pianificava un colpo: due militari dell’Arma rimasero feriti, uno dei quali, Roberto Perriccioli, in modo grave. «Stavo per costituirmi», ha detto mentre lo ammanettavano.