VIGONOVO (VENEZIA) - Moreno Monetti e Graziano Pulze: due pregiudicati "in trasferta" con una lunga serie di precedenti, anche per rapina a mano armata e sequestro di persona: nonostante nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 agosto siano stati arrestati in flagranza di reato dagli agenti del Commissariato di Conegliano, sabato hanno potuto tornare a casa, a Vigonovo e a Codevigo, in attesa del processo. I poliziotti li hanno sorpresi con i borsoni in mano e la refurtiva in tasca: avevano portato a termine un colpo ed erano presumibilmente in procinto di tentarne un secondo. Pulze, intercettato da un giovane poliziotto, ha opposto resistenza, ma è stato preso. Ieri mattina entrambi sono stati giudicati per direttissima in tribunale a Treviso e il giudice ha disposto per loro la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ai residenti questa decisione non va giù. «Non è giusto nei nostri confronti né verso i poliziotti che hanno compiuto l'arresto - affermano con rabbia alcuni residenti del quartiere -. Se decideranno di rubare ancora, non ci sarà nessuno per fermarli».
Le volanti si sono precipitate in via De Amicis grazie alla chiamata di un vicino, ma l'intervento è stato così rapido da permettere di ritrovare ancora la banda sul posto. Il dubbio ancora da chiarire, per gli investigatori, è come siano effettivamente arrivati nel quartiere. Non si esclude che vi fosse un terzo componente della banda, allontanatosi prima dell'arrivo delle volanti. Secondo la ricostruzione, Monetti e Pulze, muniti di guanti neri, sono entrati da una porta sul retro, sfondandola, e hanno messo la casa a soqquadro. Hanno rubato alcuni orologi e altri oggetti, ma non si è ancora capito perché abbiano scelto proprio quella villetta. Il primo a venire bloccato è stato Monetti, che faceva da palo all'esterno della villetta: vedendo arrivare le volanti, ha tentato di scavalcare alcune recinzioni, ma è stato raggiunto in un giardino e bloccato dagli agenti. Nel suo borsone, una vasta gamma di flessibili, piedi di porco e avvitatori elettrici. Ma gli agenti hanno bloccato anche Pulze: appena uscito dall'abitazione, è stato immobilizzato da un giovane poliziotto del commissariato, tentando invano di opporre resistenza. L'agente ha riportato una lieve distorsione del ginocchio, che ha portato anche all'accusa per lesioni. Dopo un sopralluogo nella casa, i due pregiudicati sono trattenuti in cella fino al momento della direttissima. Non hanno risposto a nessuna domanda e anzi si sono mostrati sereni. Un atteggiamento che dimostra un passato di condanne ben più gravi.






