PADOVA - Professionisti degli assalti ai bancomat, cresciuti all'ombra di quella che (un tempo) era la Mala del Brenta, storicamente capaci di muoversi come un commando militare. Una banda specializzata negli attacchi agli sportelli è stata smantellata dagli agenti della squadra mobile della Questura di Padova. Quattro italiani, tutti con curriculum criminali pesanti alle spalle, sono stati deferiti all'autorità giudiziaria: le accuse, a vario titolo, sono di furto d'auto e tentato furto aggravato allo sportello della filiale Monte dei Paschi di Siena di Villafranca Padovana.

Tutto comincia nella notte tra il 25 e il 26 luglio dell'anno scorso. Per fare un furto del genere serve un'auto veloce, sicura e, soprattutto, impossibile da tracciare. I primi a muoversi sono i "tecnici" del gruppo. Arrivano a Padova a bordo di un'Alfa Romeo e un'utilitaria si mettono al lavoro. Nessun vetro infranto, nessun rumore sospetto: i ladri agiscono sulla centralina elettronica del veicolo con strumenti di livello professionale, bypassano i sistemi di sicurezza e mettono in moto. Pochi minuti e le due vetture spariscono nella notte, una dietro l'altra. Una «mano esperta» la definiscono subito gli inquirenti. Passano poche ore e la stessa Alfa Romeo rubata fa la sua comparsa davanti alla filiale Mps di Villafranca Padovana. Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che i poliziotti hanno analizzato fotogramma per fotogramma, si vede la banda in azione. Sono in quattro, tutti con il volto coperto da passamontagna.