PADOVA - Il cerchio si è chiuso. La chiamavano ormai la banda dell’Alfa 159 per l’auto che utilizzavano per colpire. Era un gruppo criminale rumeno specializzato in spaccate ai danni di negozi di ottica ed accessori griffati che rubavano in Italia e poi rivendevano nell’area balcanica. La squadra mobile di Padova ormai era sulle sue tracce, dopo il colpo messo a segno all’”Ottica Max” del capoluogo patavino lo scorso 18 dicembre, a cui sono seguiti quelli del 23 gennaio scorso a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso al negozio di borse “Luxury Mood” e del 2 marzo alla “Profumeria Rossana” di Montecatini Terme in provincia di Pistoia. I malviventi agivano quindi in un territorio molto vasto, spostandosi ed agendo con un ritmo incalzante e facendo perdere le loro tracce.
Gli agenti della Mobile di Padova sono però riusciti a bloccare i sei componenti della cellula transfrontaliera e a dare esecuzione alle relative ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Fatale l’azione effettuata proprio a Padova dove avevano sfondato la vetrata del negozio “Officine Ottiche Gianeletti” con un tombino, fuggendo con una refurtiva del valore di 200mila euro. Inseguiti dalla polizia sono stati intercettati e bloccati all’altezza di Bologna con tutto il bottino. A seguito delle indagini è stata intercettata anche una donna di 40 anni ancora a piede libero, localizzata ed arrestata a Roma e associata alla Casa Circondariale di Rebibbia. Nelle prime ore di ieri mattina, infine, è stato rintracciato a Firenze dai poliziotti delle Volanti l’ultimo componente della banda, 40 anni, e rinchiuso nel carcere del capoluogo toscano. Erano tutti di nazionalità rumena tra i 28 e i 45 anni, tra cui una donna.







