Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Madonna di Campiglio e Sèn Jan di Fassa, nel pieno della stagione turistica, fanno i conti con una grave carenza di infermieri, l’Azienda sanitaria provinciale ha pubblicato un bando urgente offrendo compensi fino a oltre 6mila euro lordi al mese, ma secondo i sindacati non basta

Nel pieno della stagione invernale, con migliaia di turisti sulle piste e un aumento fisiologico degli incidenti, Madonna di Campiglio e Sèn Jan di Fassa si trovano a fare i conti con una grave carenza di infermieri. Una situazione che ha avuto conseguenze concrete sui punti di primo intervento traumatologico, pensati per garantire assistenza immediata a sciatori e residenti, che non sono stati attivati come previsto, lasciando scoperti due territori ad altissima affluenza.

I presidi traumatologici avrebbero dovuto entrare in funzione già prima delle festività natalizie, alleggerendo la pressione sugli ospedali di riferimento di Tione e Cavalese. Le aperture, inizialmente previste per il 22 dicembre e poi rinviate al 28, sono state infine annullate per l’impossibilità di garantire la copertura infermieristica necessaria. Nonostante i tentativi di reperire personale attraverso graduatorie e agenzie interinali, l’Azienda sanitaria provinciale non è riuscita a trovare un numero sufficiente di professionisti.