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I lavori gravosi e usuranti potranno aggirare i limiti della Fornero. Assunto nuovo personale per ridurre le liste d'attesa
La manovra 2026 segna un cambio di direzione rispetto agli ultimi anni. Nella bozza della legge di Bilancio 2026 viene prorogata per un altro anno l'Ape sociale, insieme al cosiddetto bonus Maroni per chi resta al lavoro, ma non ci sarà alcun rinnovo per Quota 103 e Opzione donna, che vengono così cancellate. La linea scelta punta, dunque, su un riallineamento alla legge Fornero, testimoniato pure dall'allungamento ulteriore di tre mesi dell'età pensionabile per militari, polizia (municipale inclusa) e pompieri.
L'autorizzazione di spesa per l'Ape sociale viene comunque potenziata: 170 milioni di euro in più per il 2026, 320 per il 2027 e 315 per il 2028. Cifre che segnalano la volontà di mantenere viva la misura almeno nel medio periodo, ma anche la consapevolezza che resterà limitata alle categorie più fragili: lavoratori gravosi, caregiver, disoccupati di lungo corso e invalidi. Per tutti gli altri, invece, la strada verso la pensione si allunga. Dal primo gennaio 2027 scatterà l'adeguamento alla speranza di vita calcolato dall'Istat: tre mesi in più spalmati su due anni, con un mese aggiuntivo nel 2027 e altri due nel 2028. Solo i lavori usuranti saranno esclusi. L'attenzione è comunque testimoniata dai 260 euro annui in più per le pensioni minime e dall'analogo incremento del limite reddituale per chiederle.






