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La riforma si inserisce nel percorso di consolidamento dei conti pubblici e di armonizzazione con i vincoli europei

La stagione della flessibilità in uscita sembra arrivata al capolinea. Dal 2026, la Manovra del governo non prevede la proroga di Quota 103 né di Opzione Donna, mentre resterà in vigore soltanto l’Ape Sociale. Si tratta di un cambio di impostazione che mira a rendere il sistema previdenziale più stabile e coerente con gli obiettivi di sostenibilità finanziaria.

A partire dal 2027, l’età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese, per poi raggiungere 67 anni e cinque mesi nel 2029, in base all’adeguamento automatico alla speranza di vita. L’orientamento generale è quello di un progressivo allungamento dei tempi di uscita dal lavoro, con l’obiettivo di mantenere in equilibrio i conti pubblici e garantire la tenuta del sistema contributivo.