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Dopo le inchieste del Giornale, la Regione dovrà trovare i fondi non solo per ripianare i conti del 2025 ma anche per la spesa sanitaria attuale e le nuove assunzioni
La Puglia si conferma tra le regioni con la maglia nera per quanto riguarda la sanità nel nostro Paese, con un deficit che si aggira attorno ai 460milioni di euro. Presi singolarmente, i conti delle singole Asl colpiscono ancora di più perché in testa alle aziende con i deficit maggiori ci sono la Asl di Bari (210milioni di deficit), la Asl di Brindisi con un deficit di 67milioni e quella di Foggia con un deficit di 60milioni. Conti in profondo rosso per le aziende sanitarie locali che vengono ereditati con tutti i problemi del caso dalla giunta di Antonio Decaro che si è insediata pochi mesi fa, ma che sono il frutto di anni di gestioni non adeguatamente oculate.
In qualche modo, la Regione Puglia dovrà ora intervenire per appianare o, quanto meno, ridurre queste enormi perdite nei bilanci delle Asl, che non possono essere appianati con i fondi statali perché sono eccessive. Le risorse finanziarie a disposizione della Regione per sistemare i conti sono scarse, la coperta non è corta, è quasi inesistente a fronte di un deficit così grande. In più ci sono le spese sanitarie nuove e le nuove assunzioni, indispensabili per far continuare a funzionare la macchina sanitaria regionale. Ma la domanda è sempre la stessa: da dove arriveranno i soldi? La Regione è impegnata in queste settimane a trovare i fondi, che però non ci sono, e non è escluso che sarà costretta ad assumere decisioni che potrebbero non far particolarmente piacere ai cittadini per aumentare il gettito da destinare alla sanità.






