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Quest'anno la manovra prevede un incremento del Fondo Sanitario di circa 7 miliardi, un ulteriore passo per tentare di colmare le carenze territoriali, le liste di attesa, e tutti quei disagi che esistono a macchia di leopardo sul territorio nazionale

Due settimane fa il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla Manovra Finanziaria 2026, un documento da poco meno di 20 miliardi di euro che a breve inizierà il suo percorso nel Parlamento fino alla sua approvazione. Ogni anno tale documento dà continuità e rafforza le fondamenta del nostro welfare cercando di mantenere una crescita sostenibile.

Come ad ogni manovra iniziano le discussioni sulla sua bontà ovvero sulle sue mancanze, e come è giusto che sia, un'attenzione speciale va al Servizio Sanitario Nazionale, costituzionalmente protetto, inviolabile e necessariamente da potenziare ogni anno. Renderlo sostenibile, con stanziamenti garantiti che mantengono la copertura integrale per il funzionamento della rete di ospedali e territoriale, evitando sprechi, e potenziarlo allo stesso tempo, rimane una impresa non semplice.