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Pepe (Covip): "Serve più trasparenza, se il sistema funziona alleggeriamo le liste d'attesa"

Operazione trasparenza sui fondi sanitari: d'ora in avanti saranno obbligati a pubblicare i bilanci, rendendo finalmente leggibile la gestione delle risorse in entrata e in uscita. Un passaggio che può apparire naturale, ma che rappresenta in realtà una novità per un settore cresciuto rapidamente negli ultimi anni ma senza un livello uniforme di trasparenza. Accanto a fondi seri che hanno agevolato l'accesso alle cure degli iscritti, è cresciuto un sottobosco di società di mutuo soccorso o cooperative che non hanno mai reso conto del proprio operato.

Il percorso che ha portato all'approvazione della norma non è stato lineare. Nel corso dell'iter parlamentare, spiega Mario Pepe, presidente della Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione), si è assistito a una vera e propria "colata lavica di emendamenti". Segno della complessità degli interessi coinvolti e delle diverse sensibilità presenti nel comparto. Alla fine, tuttavia, ha prevalso l'esigenza di introdurre regole più chiare in un ambito che intercetta risorse rilevanti e interessi diffusi. A vigilare sui fondi, almeno per ora, non sarà la Covip, come previsto in una prima versione del decreto Pnrr. Tuttavia l'obbligo di pubblicazione dei bilanci rappresenta comunque un primo passaggio concreto verso il riordino del settore e una maggiore responsabilizzazione degli operatori. "È un passo importante: la scelta sulle ulteriori evoluzioni dell'assetto di vigilanza spetta al legislatore. La Covip è pronta" sottolinea Pepe.