PADOVA - «All'hospice non sono mai stata trattata come malata, ma come persona prima di tutto», Emma Tognin ha raccontato la sua storia durante la presentazione del nuovo Hospice Pediatrico di Padova. La storia dell'ex paziente della struttura è una storia di resilienza, di forza e determinazione. Da quando era una bambina, Emma è affetta da distrofia muscolare e per muoversi ha bisogno della carrozzina elettrica ma questo non le ha mai impedito di sognare in grande: da poco la ragazza ha conseguito la laurea in Filosofia all'università di Padova.

Emma ha aggiunto: «Come ogni persona ho i miei interessi e i miei obiettivi, essere seguita dall'hospice in età pediatrica mi ha permesso di studiare e maturare e la laurea è conseguenza anche di tutto questo». Attualmente Tognin sta frequentando il corso di laurea magistrale in Semiotica a Bologna.

Emma Tognin, durante il suo intervento, ha spiegato che i pregiudizi nascono spesso da persone adulte: «Dopo la laurea mi piacerebbe continuare a occuparmi di comunicazione. I pregiudizi da parte delle persone li ho incontrati in età adulta, i bambini hanno meno stereotipi, meno la mente chiusa. Delle vere barriere ho iniziato ad averle quando mi sono confrontata con gli adulti da adulta».