CAMPO SAN MARTINO (PADOVA) - A 8 anni, la piccola Emma ha ripetuto per la seconda volta un gesto di solidarietà: tagliare le sue lunghe trecce per donarle ai pazienti oncologici. Una scelta spontanea nata dal desiderio di tenere vivo il ricordo del nonno Luciano Fortunato Pajaro, scomparso tre anni fa per un tumore cerebrale. Quella di Emma è una promessa d'amore che si rinnova, poiché la sua prima donazione di capelli era avvenuta quando la bambina aveva appena cinque anni, subito dopo la perdita del nonno, con cui aveva un rapporto simbiotico e speciale. Oggi, a distanza di tre anni esatti, quell'impegno si è rinnovato. Senza che nessuno glielo chiedesse, Emma ha compiuto il suo dono concreto per chi lotta in ospedale.
La mamma, Silvia Pajaro, racconta commossa: «Chi ha conosciuto mio papà sa quanto fosse altruista. Veder rivivere quella sua stessa sensibilità in mia figlia è il regalo più grande. Il mio desiderio è che questa diventi una tradizione capace di accompagnarla anche quando sarà adulta, perché l'amore di un nonno può continuare a vivere attraverso i gesti di una nipotina». Una storia, questa, che dimostra come il dolore non abbia l'ultima parola quando viene convertito in un atto d'amore per il prossimo. La treccia di Emma contribuisce al progetto "Taglia e Dona!" promosso dall'associazione "La cura sono io", in collaborazione con l'Hairstylist & Beauty DenisZorzi e Winner's-Capelli vincenti di Verona, che prevede il taglio gratuito dei capelli e la consulenza per parrucche per i malati oncologici con alopecia da trattamento chemioterapico. Ogni 800 grammi di capelli donati, Winner's regala una parrucca a scelta del paziente che ne farà richiesta. Viene valutato anche l'indice Isee del ricevente.








