L’oroscopo di inizio anno non sorride al Pd di Elly Schlein: l’addio al partito di Pietro Bartolo è di quelli pesanti e non soltanto perché si tratta del medico di Lampedusa simbolo dell’accoglienza e delle politiche tanto care alla sinistra. Il messaggio con cui l’ex eurodeputato dem saluta i compagni di avventura è di quelli che fanno male. Dice così: «Il Partito democratico affonda le sue radici in valori che ho sempre condiviso e che ho cercato di rispettare e promuovere nel corso della mia attività politica. Tuttavia, non posso non constatare come coloro che oggi lo guidano abbiano scelto di metterli da parte, perdendo progressivamente il contatto con la realtà delle comunità locali e con i bisogni concreti delle persone».
Bartolo prima si è dimesso dal Pd della sua regione, la Sicilia, poi ha deciso che non era più il caso di restare all’interno di una forza politica che, ha scritto, rappresenta «un partito sempre più autoreferenziale, impegnato ad alimentare faide interne e giochi di potere, a discapito del bene collettivo e delle reali esigenze dei territori». Per il dottor Bartolo nel Pd di oggi regna un modo di fare politica «che ha contribuito ad accrescere la sfiducia di cittadine e cittadini, ormai disillusi da una politica che troppo spesso li ha lasciati soli».






