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Nel cristianesimo il 6 gennaio è la festa dell’Epifania, cioè il giorno in cui per i credenti Gesù si sarebbe mostrato per la prima volta in pubblico (dal verbo greco ἐπιφαίνω, mostrarsi). Secondo la tradizione cristiana, quel giorno Gesù fu visitato dai magi, spesso identificati come tre re orientali che gli portarono dei doni – oro, incenso e mirra – dopo essere arrivati a Betlemme seguendo una “stella cometa”. Si dice che i loro nomi fossero Gaspare, Melchiorre e Baldassarre e che fossero di tre etnie diverse: uno bianco, uno nero e uno mediorientale.

La loro storia è però piuttosto oscura, come anche per altri personaggi presenti nel presepe, tanto che solo uno dei quattro Vangeli li nomina, senza nemmeno specificare chi e quanti fossero. E anche la storia della cosiddetta “stella cometa” è molto probabilmente falsa.

Cosa dicono i Vangeli dei re magi

Non molto, come per tutte le cose che riguardano l’infanzia di Gesù. Solo uno dei quattro Vangeli canonici (quelli accettati dalla Chiesa cattolica) li nomina: quello di Matteo, nel secondo capitolo. Non dice quanti fossero, come si chiamassero o da dove venissero esattamente, e non dice neanche che fossero re. Ebbero però un ruolo nel seguito della storia, in particolare nella fuga in Egitto di Giuseppe, Maria e Gesù. Secondo il racconto di Matteo, infatti, furono loro che dissero al re Erode che era nato il nuovo “re dei Giudei”: fu quindi a causa loro che Erode fece uccidere tutti i bambini sotto i due anni della zona di Betlemme.