Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Quali sono i benefici del caffè: dal fegato al cuore, fino alle malattie neurodegenerative. Cosa ha trovato la scienza e quali sono gli ambiti da approfondire
Il caffè rappresenta la croce e la delizia di moltissime persone: da un lato è una bevanda gustosa, che dà la carica al mattino, dall’altro c’è chi non lo tollera (spesso per via della caffeina) o che ne beve troppo da star male. Ma il caffè, consumato in una misura tollerabile - la tolleranza varia da persona a persona - e soprattutto senza eccessi, può fare bene a molti ambiti dell’organismo: lo dice la scienza.
Nello studio dal titolo Coffee and Liver Disease, si mette in correlazione il consumo del caffè con i benefici sul fegato, ghiandola responsabile della produzione della bile ed essenziale per il metabolismo e le difese immunitarie. Lo studio stima che il consumo di oltre 2 tazze di caffè al giorno in pazienti con malattie epatiche preesistenti sia associata a una “minore incidenza di fibrosi e cirrosi, a minori tassi di carcinoma epatocellulare e a una riduzione della mortalità”. E questo è vero in particolare per epatite B e C, steatosi epatica non alcolica e malattia epatica alcolica.






