Ci sono momenti nella vita in cui una scelta può cambiare ogni cosa. In “Cosa mi ha insegnato il vento”, edito da Sperling & Kupfer, l’autobiografia di Francesco “Checco” Bruni, questi, velista di fama internazionale e volto simbolo di Luna Rossa, ripercorre la sua straordinaria vita attraverso tre bivi che hanno segnato il suo cammino umano e professionale. Paure, cadute, sogni, forza interiore, vittorie, tempeste e anche aneddoti davvero divertenti.
Uno di questi, non ce ne vorrà Bruni per quest’operazione di spoiler, è legato alla prima convocazione in Luna Rossa da parte dell’allora skipper Francesco de Angelis.
Il sogno della Coppa e lo scherzo
Era poco dopo l’Olimpiade di Sydney, che aveva visto Checco terminare all’11° posto la sfida dei 49er insieme con il fratello Ganga. Un giorno gli squillò il telefono, la voce gli disse d’essere Francesco de Angelis, lo skipper di Luna Rossa. “Vuoi far parte di Luna Rossa per la prossima America’s Cup?”. Bruni pensò a uno scherzo di un amico. “Ma vaffa… Marco, sei sempre il solito c...!”, rispose, buttando giù il telefono. De Angelis lo richiamò e lui replicò. Terza telefonata, lo skipper di Luna Rossa gli diede il suo numero di telefono: “Così richiami tu...”.






