Che sia un velista eclettico è risaputo. Checco Bruni solo nelle classi olimpiche ha gareggiato in tre Olimpiadi con altrettante barche diverse. Un unicum. E poi, solo nell’America’s Cup ha vissuto l’avvento del foiling e la sua evoluzione, dai catamarani di San Francisco ai monoscafi di Auckland e Barcellona. Per non dire di altre barche volanti come il Moth, oppure del circuito mondiale del match-racing e delle mille classi come tattico nelle principali regate in-shore e a bastone. Gli mancava giusto il “grande largo”, a cyui però non ha rinunciato, tanto da salire – oggi l’annuncio – sul Class 40 Maccaferri Futura dell’emergente Luca Rosetti.
Opportunità di crescita
Il team di Maccaferri è decisamente su di giri per questo “acquisto”. «E’ un momento chiave per noi», dice Rosetti. Si tratta, questa la lettura, di «un investimento in competenze di alto profilo in vista della prossima stagione, consolidando un progetto sportivo ambizioso, strutturato e orientato al lungo periodo». Che farà Checco? Affiancherà Rosetti e il team nella preparazione sportiva, nella gestione delle fasi di navigazione e delle decisioni strategiche; si allenerà, navigherà e competerà a bordo di Maccaferri Futura. Un travaso di esperienza non da poco. «In Maccaferri crediamo che la leadership si costruisca facendo squadra, mettendo a disposizione risorse e competenze. Per questo abbiamo scelto di rafforzare il progetto Maccaferri Futura, favorendo l’incontro tra il talento di Luca e l’esperienza di Checco, e siamo felici di aver contribuito a questo connubio», conferma Sergio Iasi, presidente di Officine Maccaferri.






