Il 2025 è andato bene per Luca Rosetti e Maccaferri Futura. «Abbiamo avuto tante conferme», dice lo skipper. Ora davanti a lui c’è la nuova stagione, un 2026 in cui non nasconde di puntare “ a posizioni di eccellenza”. Probabilmente, per lui – già vincitore della Mini Transat – sarà la prova di maturità: all’orizzonte c’è una Route du Rhum da correre senza limiti.

Per questo Rosetti ha voluto con sé due colleghi di rango, che lo aiuteranno ad alzare l’asticella: sono Checco Bruni, che debutta sull’Oceano ma che ha alle spalle tre Olimpiadi e sei America’s Cup (le ultime due come timoniere di Luna Rossa, di cui oggi è coach) più una sfilza di regate e titoli in più classi che non finisce più, e Alberto Bona, un velista che il Class 40 e le sfide oceaniche conosce bene.

Il primo passo a Cascais

Tra febbraio e marzo ci sono gli allenamenti sull’Oceano, ai quali prenderà parte anche Bruni. Quindi, la stagione delle regate. Ad aprile con la Spi Ouest-France Banque Populaire Grand Ouest, seguita da La Trin’40 e dall’Armen Race a metà maggio. La stagione proseguirà poi con la CIC Normandy Channel Race, la Round Ireland Race, la Drheam Cup nel mese di luglio e quindi il momento chiave dell’anno, la Route du Rhum – Destination Guadeloupe, in programma dal 1° novembre, la traversata atlantica in solitario di oltre 3.500 miglia nautiche da Saint-Malo a Pointe-à-Pitre. «E’ l’Olimpiade dell’Oceano», dice Bona.