VAJONT (PORDENONE) - Petardi senza tregua a Vajont? Albergatore denuncia: «Così non si può andare avanti». Si tratta di una situazione che si trascina da almeno tre mesi e che, con l’arrivo delle festività natalizie, è diventata insostenibile. È l’allarme lanciato da Mario D’Aurizio, proprietario dell’hotel Vajont - struttura molto apprezzata nel mandamento e che intercetta una clientela trasversale sia di turisti, sia di operatori economici in zona per affari -, che già lo scorso 31 ottobre aveva affidato ai social il suo primo sfogo contro il ripetersi di episodi legati allo scoppio di petardi vicino ala struttura ricettiva.
Da allora, anziché attenuarsi, il fenomeno si è aggravato. Gruppi di ragazzini, secondo quanto denunciato dall’albergatore, continuano a far detonare botti a tutte le ore del giorno e della notte, arrivando in alcuni casi persino all’interno del recinto dell’hotel.
«Qualche sera fa – racconta D’Aurizio – mentre stavano per farne scoppiare uno dietro l’albergo li ho affrontati chiedendo di smetterla. È stato come se avessi chiesto di intensificare». Le conseguenze non si sono fatte attendere. Clienti che avevano scelto Vajont proprio per la tranquillità del luogo, spesso accompagnati dai loro animali domestici, hanno interrotto anticipatamente il soggiorno, spaventati dai continui boati sotto le finestre, anche a notte fonda. Un danno economico e d’immagine che il titolare non intende più tollerare. Nei giorni scorsi è stata sporta denuncia ai carabinieri della stazione di Maniago che hanno effettuato un immediato sopralluogo. Alcuni dei responsabili sarebbero già stati identificati e l’albergatore si dice pronto a intraprendere ogni azione legale necessaria per fermare quella che definisce «un’idiozia pericolosa».







