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Chi è mancata è la sorella grande, Anna, che con un carattere molto più riservato aveva scelto di manifestare con discrezione il suo impegno antimafia
Ieri mattina, alla notizia della morte della sorella del giudice Falcone, Elly Schlein poteva tirare un sospiro di sollievo. Non certo per la perdita, ma perché avrebbe finalmente potuto fare un comunicato in tutta tranquillità. Fra un feroce dittatore ammanettato e scaraventato in una prigione statunitense in «palese violazione del diritto internazionale» e l'inesorabile paraplegia scatenata dall'arresto dell'amicone di tutti Hannoun, la morte della sorella di un eroe simbolo pacificatore nazionale poteva essere l'occasione di diramare un gran bel comunicato senza che nessuno trovasse qualcosa da ridire. E così Elly avrà chiesto a uno dei tanti millennials che le girano attorno, quelli iscritti a scienze della comunicazione con ambizioni a spin doctor, di buttare giù qualcosa che fosse intenso e partecipe, che sennò l'accusano di essere anaffettiva.






