CORTINA - Un grande cuore, con la scritta Crans, è apparso ieri sulla neve, alle pendici della Tofana, a Cortina d'Ampezzo. Sul pendio innevato, nel Valon de Pomedes, qualcuno si è addentrato a piedi per poi tracciare il nome della località svizzera che è stata teatro della tragedia della notte del Capodanno nero 2026, la strage di giovani nel rogo del bar "Le Constellation".

Aiutandosi con materiale nero, in contrasto sul candore della neve, ha compiuto un gesto semplice ma evocativo, nella giornata in cui anche le atlete elvetiche, nella tappa di Coppa del mondo di sci alpino di Kranjska Gora, compresa la vincitrice dello slalom gigante Camille Rast, sono scese in pista con il lutto al braccio, con un nastro nero, per le morti di tanti giovani, per il dolore e lo strazio delle famiglie. Quella scritta sotto le pareti rocciose della Tofana l'hanno vista tutti gli sciatori, saliti con le seggiovie da Pié Tofana al rifugio Duca d'Aosta, quindi a Pomedes. Lo scarso innevamento di questo periodo non ha permesso sinora di approntare tutti i tracciati, con l'impiego della neve tecnica, per cui quel ghiaione, con soltanto uno strato leggero di neve naturale, non è percorso dagli sciatori e non è trattato dai mezzi battipista. È pertanto un grande foglio bianco, sul quale infatti è stata vrgata quella scritta di solidarietà. La Tofana, il Duca d'Aosta, Pomedes, sono i luoghi consueti del grande sci agonistico a Cortina, delle gare di Coppa del mondo di ogni anno, dei Mondiali 2021, delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. Le due località sciistiche hanno diverse situazioni che le collegano: alla fine di questo mese, dal 28 gennaio al 1. febbraio, Crans Montana accoglierà le ultime gare del calendario di Coppa del mondo prima dei Giochi olimpici italiani: sulla neve svizzera ci saranno gare maschili e femminili di discesa libera e supergigante. Non basta: sulle piste del Cantone Vallese torneranno presto i Mondiali, quarant'anni dopo l'edizione del 1987, quando l'italiano Alberto Tomba conquistò la sua prima medaglia mondiale, di bronzo, in slalom gigante. Ancora a Crans, undici anni dopo, vinse lo slalom speciale di Coppa, il suo cinquantesimo e ultimo alloro.