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Ultimo aggiornamento: 7:10
di Giovanna Gabetta
A chi legge l’inglese, suggerirei di seguire il blog di Arthur Berman, un geologo statunitense con molti anni di esperienza nell’Oil and Gas. Art ha anche una laurea in Storia del Medio Oriente, e quindi ritiene che la sua sia una prospettiva abbastanza diversa rispetto a quella di molti altri analisti. In effetti, per quello che ne capisco io, è veramente così. Vorrei parlarvi di un suo articolo in particolare, in cui sostiene che “Il diavolo è nel diesel”.
Voi mi direte: “Sappiamo tutti che il diavolo è nel diesel”: perché le auto a combustione interna inquinano, perché in Europa sono stati fissati dei termini oltre i quali non si potranno più immatricolare auto diesel (anche se questi limiti sono diversi da Paese a Paese), perché ormai il futuro è rappresentato dalle auto elettriche (sarà vero?). Ma il diesel non serve soltanto per le auto, il diesel è la linfa della nostra economia. L’agricoltura e l’allevamento, le miniere, i pozzi di petrolio, le navi, i treni e i camion funzionano perché c’è il diesel. Se ci fosse una mancanza di diesel, i costi di quasi tutte le materie prime e le attività aumenterebbero. E aumenterebbero anche i costi dei trasporti, rendendo molto meno favorevole comprare i prodotti che ci servono all’altro capo del mondo.













