«Quello che mi meraviglia è che ci si meravigli», esordisce il presidente della Commissione Esteri della Camera, Giulio Tremonti.

Perché la meraviglia lo stupore per quel che sta succedendo?

«Questi ultimi 30 anni, diciamo dalla caduta del Muro in poi, è stata l’età della globalizzazione, la definirei l’ultima utopia del ’900. Si è creata l’illusione di una pace perpetua e di un’età nuova in cui il mercato con le sue forze magiche potesse regolare la realtà. Ma, appunto, era un’illusione».

L’avvento di Trump e quello che sta succedendo sono un brusco risveglio?

«Per qualcuno era già tutto evidente: in un mio libro del lontano 2007, La paura e la speranza, scrissi che non era terminata la lotta secolare per il dominio delle sfere d’influenza».