Una "nuova pagina di speranza" per il popolo venezuelano con "l'uscita d scena di Maduro".

Come Giorgia Meloni ha sottolineato parlando con il capo dell'opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace María Corina Machado. Un confronto, che arriva dopo quello che la stessa Machado ha avuto con il presidente francese Emmanuel Macron, sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica a Caracas.

L'uscita di scena di Maduro rappresenta per i cittadini venezuelani "la speranza" di poter tornare a "godere dei principi base della democrazia e dello Stato di diritto", l'assunto condiviso dalle due leader. La telefonata con Machado (recentemente liquidata da Trump per la possibile guida del Paese) testimonia la vicinanza dell'Italia al popolo venezuelano e l'attenzione per gli sviluppi del caso, rimarcano fonti di maggioranza.

Intanto, a oltre 24 ore dall'attacco degli Usa al Venezuela Matteo Salvini rompe il silenzio. E in poche righe pubblicate su Instagram esprime un punto di vista con sfumature diverse rispetto alla linea ufficiale del governo. "Nessuno avrà nostalgia di Maduro, responsabile di aver affamato e oppresso per anni il suo popolo - premette Salvini -. Detto questo, per la Lega la strada maestra per risolvere le controversie internazionali e chiudere i conflitti in corso deve tornare a essere la diplomazia, rispettando il diritto dei popoli a decidere del proprio futuro", afferma Salvini. Dopo che l'esecutivo ha definito "legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza", Salvini cita le parole "illuminanti" del Papa e sostanzialmente fa sua la richiesta di "garantire la sovranità nazionale del Venezuela e assicurare lo stato di diritto".