Dopo l’incursione americana su Caracas del 3 gennaio 2026 e dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, il regime venezuelano torna a fare parlare di sé.

Maduro, eletto presidente nel 2013, ha introdotto una serie di limitazioni delle libertà che il quotidiano El Pais ha riunito in un articolo nel quale si parla di autoritarismo crescente, di repressione delle opposizioni, di violazione dei diritti fondamentali ma anche di profonda crisi economica e di iperinflazione. La repressione e lo smantellamento progressivo della democrazia si evincono anche dallo stato di libertà di internet, in calo da quando Maduro ha assunto la leadership del Paese.

La libertà di internet in Venezuela

Il report Freedom on the Net 2025, curato dall’organizzazione indipendente americana Freedom House, valuta con cadenza annuale il grado di libertà e le restrizioni di internet nel mondo.

Il punteggio che il rapporto assegna al Venezuela è di 26 su 100, certificandolo come uno degli ambienti più repressivi al mondo. Fanno peggio soltanto Arabia Saudita, Vietnam, Cuba, Iran, Myanmar e Cina.