In prima fila i compagni della 4ª E. Accanto, gli amici del Cannizzaro e quelli dello Sporting Club. Un’intera comunità in lacrime per la morte di Riccardo Minghetti: i vicini di casa che lo avevano visto crescere, chi lo incontrava di sfuggita tra un tuffo in piscina e una partita di tennis. Erano oltre duecento le persone presenti alla veglia di preghiera nella chiesa di San Giovanni Battista de La Salle, in via dell’Orsa Minore nel quartiere Eur a sudue di Roma, per ricordare il ragazzo di 16 anni morto nell’incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana, la notte di Capodanno.
Al centro della sala, un grande cartellone in bristol con tante fotografie di Riccardo: dalle gite con i compagni di classe alla prima multa — 29 euro in formula ridotta — presa insieme a un amico. C’è anche una dedica: “Riccardo vive in tutti noi”. A guidare la preghiera padre Giulio, docente del Cannizzaro. “Riccardo è morto in una maniera così atroce che è difficile da accettare. Sembra che la nostra scuola non trovi pace”, ha aggiunto il sacerdote, facendo riferimento a un’altra studentessa scomparsa un anno fa.
Crans-Montana, Riccardo Minghetti disperso: “La sorella scavava con le mani per aiutare i feriti”











