TREVISO - Il professor Gianfranco Ferrara, abito scuro e spartiti sotto il braccio, abbassa il bavero e toglie il cappello. Anche questa mattina, come ogni domenica a partire dal 1970, salirà l'angusta scala che porta all'organo di San Nicolò. Mancano ancora alcuni minuti prima della campanella rituale. C'è il tempo per abbandonarsi ai ricordi.
Quest'anno compie 100 anni. Quante note può avere suonato in cento anni di vita, di cui 92 dedicati alla musica?
«Guardi, nonostante il contrappunto bachiano la matematica non è mai stata il mio forte!»
È vero che suona ogni giorno?
«Certo, tutte le mattine. Almeno mezz'ora. Recentemente ho ripreso il primo contrappunto dell'arte della fuga e la fuga finale a 3 soggetti e con un corale che io aggiungo Wen wir in hoeten zeit (davanti al mio trono io mi presento)».







