Prima la fuga all'esterno del locale, poi la decisione di rientrare due volte per salvare la fidanzata e il fratello. Tra le tante storie che arrivano da Crans-Montana, in Svizzera, c'è anche quella di Ferdinand Du Beaudiez, studente francese di economia, protagonista di uno dei gesti più eroici della strage di Capodanno.

Dopo essere scappato alla vista dell'incendio, il ragazzo ha deciso di tornare dentro il bar Le Constellation per cercare la fidanzata e il fratello. «Non potevo pensare di lasciarli nel fuoco mentre io ero salvo all'esterno», ha raccontato il 19enne. Al DailyMail, il ragazzo ha ripercorso gli attimi prima dell'incendio: «Eravamo in un gruppo di sette, seduti inizialmente sulla veranda, al primo piano. Stavamo facendo una bella festa e facevamo avanti e indietro tra il primo piano e il seminterrato. A un certo punto ho visto qualcuno ordinare queste bottiglie di champagne e ho visto le cameriere prenderle in spalla. Poi una delle fontane luminose ha dato fuoco al tetto. Ho visto il tetto prendere fuoco e sono andato sotto il bar. Ho trovato dell'acqua nel minifrigo e ho provato a buttarla sul fuoco, ma l'incendio si era già propagato su tutto il tetto e non ha avuto alcun effetto». Ferdinand ha aggiunto che dopo aver gettato acqua sul fuoco «Sono tornato giù, ho preso il braccio della mia ragazza e ho urlato a tutti: uscite. Ho spinto la mia ragazza più forte che potevo su per le scale. C'erano così tante persone sulle scale che cercavano di scappare che ho perso il suo braccio. Sono arrivato in cima alle scale ma sono caduto a terra. Il mio primo riflesso è stato quello di coprirmi il viso con le braccia e ho chiuso gli occhi. In quel momento, suppongo, qualcuno ha aperto la porta d'ingresso».