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L'esecutivo è finito nel mirino dell'opposizione per aver decretato la chiusura di tre istituti durante lo sgombero del centro sociale, per evitare incidenti
Quattro carabinieri feriti solo a Capodanno negli scontri avvenuti durante la “street parade” organizzata a Torino dagli antagonisti in difesa di Askatasuna, più tutti gli agenti finiti in ospedale dopo i vari cortei dei mesi scorsi, sempre animati dal centro sociale di corso Regina Margherita. Uno scenario di guerriglia, ma per la sinistra torinese il clima che si respira in città sarebbe colpa del governo che, per evitare incidenti, il giorno dello sgombero del centro sociale aveva chiuso le scuole del quartiere
“È inaccettabile che, per un’operazione di polizia, tre scuole pubbliche siano state chiuse senza preavviso, privando centinaia di bambine e bambini del diritto allo studio e di un momento importante della vita scolastica come le feste di fine anno”, hanno affermato in una nota Marco Grimaldi, vicecapogruppo AVS alla Camera dei Deputati, Alice Ravinale, consigliera regionale AVS Piemonte, e i consiglieri comunali di Sinistra Ecologista Sara Diena ed Emanuele Busconi, commentando la chiusura della scuola dell’infanzia Gianni Rodari, della primaria Leone Fontana e dell nido comunale Il Giardino delle fiabe. “La comunicazione alle famiglie è arrivata con appena mezz’ora di anticipo, due giorni prima della chiusura prevista per le vacanze natalizie.






