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Recepiti i rilievi del Colle, oggi il sì definitivo al decreto. Il campo largo s'infuria: pioggia di emendamenti pro Askatasuna e clandestini. E contro le forze dell'ordine

Le opposizioni occupano l'Aula di Montecitorio e provano a riscrivere il Decreto sicurezza a colpi di norme pro-Askatasuna, limitazioni alle forze dell'ordine e permessi di soggiorno per "radicamento sociale". Il campo largo mostra il volto più radicale sull'esame del provvedimento che introduce un pacchetto di misure contro immigrazione illegale, baby bang e stupri e mafia. La risposta della sinistra parlamentare (sempre più in linea con quella extraparlamentare) è ostruzionismo a oltranza. E poi a seguire un ventaglio di proposte ideologiche. Il governo stringe i tempi e pone la fiducia sul Decreto sicurezza, che sarà votata oggi. La maggioranza supera anche l'ostacolo sulla norma per gli incentivi agli avvocati che patrocinano gli immigrati che vogliono rientrare nel Paese d'origine. L'esecutivo varerà un decreto che recepirà i rilievi del Colle. Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, illustra le correzioni: "Viene eliminato il riferimento alla rappresentanza legale, viene riconosciuto il contributo ai mediatori, alle associazioni che intraprendono questa mediazione e il contributo viene riconosciuto a prescindere dall'esito del provvedimento. Chi ha avviato la procedura per il rimpatrio volontario sarà retribuito, perché gli viene riconosciuto un incentivo da parte dello Stato" spiega la delegata del governo.