Qui sotto, la lettera aperta di Paola Concia - che ha sempre combattuto a sinistra e che ora si sente tradita - pubblicata sul sito Setteottobre

Cara Sinistra, ti scrivo questa lettera aperta perché sei la casa dove ho costruito la mia vita di donna, di femminista e di lesbica. Mi rivolgo a te perché hai dato un contributo fenomenale nella costruzione di un Occidente più giusto battendoti perla conquista dei diritti civili, dei diritti dei lavoratori, di un welfare sacrosanto. Scrivo ate che sei stata parte sostanziale nella creazione di società libere, di comunità basate sui diritti universali laddove, come insegnava Martin Luther King, il diritto alla parola e alla libera espressione era e rimane un principio cardine irrinunciabile. Ed è proprio quanto è successo quando popoli di migranti sono arrivati in Occidente rivendicando una vita degna di tale nome, un lavoro protetto da sacrosanti diritti e un welfare giusto, ragionevole, partecipato. Però poi ti sei dimenticata dei doveri che chiunque viva in una società libera e democraticaètenuto a rispettare, doveriacuidobbiamo attenerci tutti: noi che qui siamo nati e loro che qui sono stati arrivati e accolti. Ancora mi chiedo come e quando e perché tu abbia perso la bussola.