"Ti sei messa in mostra - ribadisce - pur di far politica, quindi è normale subire. No. Non è normale, e non deve diventarlo. So di essere una tra tante, forse una tra tutte. Ma da quando sono mamma, guardando mio figlio, mi chiedo ogni giorno: come si costruisce una società in cui la violenza verso le donne non sia tollerata, ma condannata e disprezzata? Una società che educhi al rispetto, alla dignità, alla libertà di essere ciò che siamo? Credo che noi donne, che ai tanti ruoli della vita aggiungiamo anche quello di impegnarci nella cosa pubblica, abbiamo un dovere: fare qualcosa di concreto, insieme, per tutte le donne d’Italia. Quando ci incontriamo per risolvere un problema, non ci chiediamo mai “di che partito sei”. E questo ci rende diverse, perché ci guida un senso della vita che va oltre gli steccati e le bandiere. Per questo propongo di lanciare un grande “Evento Rosa”, senza colori di partito, dove al centro ci sia solo la Donna, per costruire insieme proposte concrete che nascano dalle nostre esperienze, dalle ferite, dalle storie vere. Un luogo di ascolto e di azione, dove ricostruire le fondamenta di uno dei valori più antichi del mondo".