«Sono cristiana, sposata, madre, ma non impongo i miei valori e i miei modelli agli altri, riconosco la laicità dello Stato e delle istituzioni e non penso che il modello che rappresento sia superiore a quello degli altri: se mi chiedono di riconoscere i bambini di due mamme, lo faccio, quei bambini esistono, anche se non rappresentano la mia struttura familiare»: così la sindaca di Genova Silvia Salismarca subito la differenza con la premier Giorgia Meloni sul palco del Tempo delle donne 2025, con Manuela Croci e Massimo Rebotti. Di Meloni apprezza la «tenacia, consapevole delle difficoltà che deve vivere una donna in un ambiente a guida maschile», ma critica il fatto che la premier dica di non parlare con la stampa: «Lo trovo grave perché sono anni che non vediamo o leggiamo una vera intervista a una presidente del Consiglio. Ormai i leader politici difficilmente fanno contraddittori ma almeno una vera intervista dove ti incalzano, sarebbe interessante vederla».