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L’operazione che ha portato all’arresto di Hannoun è solo un punto di partenza o meglio la classica goccia che fa traboccare il vaso. Parliamo di un sistema radicato nel Paese da oltre un ventennio. Non a caso proprio Il Tempo, negli ultimi giorni, raccontando il passato di un altro personaggio chiave di Hamas, ovvero l’ex ministro dei Trasporti Alisawi, dimostra come del progetto dello Stato mediorientale che andasse oltre Israele, in Italia, se ne parlasse da tempo. L’esperto di logistica dell’organizzazione terroristica più organizzata nel pianeta, infatti, ha conseguito un master a Milano e si è laureato in architettura all’Università di Venezia. Ed è proprio, in questi anni, non oggi, che nasce il rapporto con il numero uno del Abspp, l’associazione benefica finita nel mirino dei giudici per aver finanziato la causa degli estremisti. Non a caso Hannoun, come l’amico Osama, ha la passione per costruzioni, progettazione e infrastrutture belliche. Un rapporto testimoniato da più di qualche semplice scatto. Il collega Alisawi gli avrebbe anche presentato Islamil Haniyeh, leader di Hamas. Quest’ultimo sarebbe stato affascinato all’istante dall’iniziativa solidale nata a Genova nel 1994.