Nell’inchiesta sulla rete dei finanziatori italiani di Hamas che ha portato all’arresto di Mohammad Hannoun compare anche il nome dell’imam Mohamad Shahin. L'imam di Torino, già considerato un pericolo per la sicurezza nazionale e rilasciato per scelte della magistratura dopo il provvedimento di espulsione disposto dal ministero dell’Interno — sul quale il Viminale ha annunciato ricorso in Cassazione — emerge indirettamente nelle carte dell’operazione che ha condotto all’arresto di nove persone.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, come riporta Il Tempo, Elsalay, uno degli arrestati nella maxi operazione contro la cupola di Hamas in Italia, parlando con Shahin e riferendosi ad Ali El Shobky, contesta di aver ricevuto informazioni sulle modalità con cui l’associazione trasferisce il denaro. El Shobky è indicato come referente piemontese di Abspp e risulta aver incontrato l’ex capo di Hamas Ismail Haniyeh. Il contatto emerge da una conversazione intercettata in cui afferma: “Si, anche quando siamo andati a farci le foto con il dottor Ismail Haniveh...”.
SCANDALO HAMAS, I GIUDICI E LA NOTA STONATA DELL'OPERAZIONE
Si sono illusi per tanti anni di poter gestire indisturbati il loro business con Hamas dall’Italia. Hanno raccolto...






