Marcello Veneziani su questo giornale aveva suggerito un argomento per il discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Ovviamente, invece di mettere al centro del suo intervento il futuro che ci attende, il capo dello Stato ha preferito parlare del passato. Così, se c’era un modo per evidenziare la distanza che regna fra la più alta carica del Paese e le sfide che attendono gli italiani nel 2026, diciamo che Sergio Mattarella lo ha trovato. Il suo messaggio, interamente improntato sulla nascita della Repubblica, sarebbe andato bene in un libro di storia, non certo in un discorso al Paese in vista dei problemi con cui ci dovremo confrontare. Purtroppo la predica inutile del Colle è un format (che riconosco non essere stato inaugurato dall’attuale inquilino del Quirinale) a cui siamo abituati da anni, e dunque quella del 31 dicembre, come il panettone e lo spumante, fa ormai parte delle tradizioni, anche se meno gradevole delle altre due.
Dai Metafisici ad Arnaldo Pomodoro, passando da Anselm Kiefer a Mark Rothko, ecco le 10 imperdibili mostre che da Nord a Sud animeranno il ricco panorama espositivo del 2026. Senza dimenticare la 61esima Biennale d’Arte di Venezia, che seguirà il progetto espositivo pensato da Koyo Kouoh, la curatrice svizzera-camerenunse prematuramente scomparsa nel maggio del 2025. Vediamo insieme qualche anticipazione.










