Icittadini, e specialmente i giovani, prendano in mano le loro sorti e quindi anche quelle della Repubblica.
Sarà quest'appello al senso civico, e quindi anche a riappropriarsi della politica dal basso, il cuore del tradizionale messaggio di fine anno del presidente della Repubblica.
Poca politica estera e ancor meno politica interna per l'undicesimo discorso di san Silvestro di Sergio Mattarella che entrerà nelle case degli italiani, puntuale come sempre, alle 20.30 a reti unificate. Parlerà in piedi, dallo studio 'alla Vetrata' del Quirinale, con alle spalle il tricolore e le dodici stelle dorate dell'Unione europea. Gli italiani alle prese con cenoni e spumanti si avvicineranno alle celebrazioni di mezzanotte ascoltando un bilancio dell'anno che si sta concludendo e visualizzando una cornice da riempire - di atti per i cittadini e di scelte per la politica - per il 2026. Circa 15 minuti di discorso, in media con gli ultimi, durante i quali il capo dello Stato certamente parlerà di pace, o meglio della necessità della pace, ma non entrerà nell'attualità della politica internazionale avendo già sviscerato questi temi nei discorsi di dicembre agli ambasciatori accreditati in Italia ed alle alte cariche dello Stato.










